ISOLAMENTO E
IMPERMEABILIZZAZIONE

 Le nostre soluzioni di impermeabilizzazione

L’impermeabilizzazione è uno degli aspetti più delicati e decisivi nella realizzazione di un’opera edilizia: dalla tenuta delle coperture alla protezione delle strutture interrate, ogni dettaglio incide sulla durabilità e sulla sicurezza dell’edificio.

Argento s.r.l. vanta una consolidata esperienza nell’applicazione di sistemi impermeabilizzanti di ultima generazione, maturata in anni di lavori su edifici pubblici, civili e industriali.
L’azienda si distingue per il continuo aggiornamento tecnico dei propri operatori e tecnici interni, che consente di proporre sempre le soluzioni più idonee in base al tipo di supporto, all’uso dell’edificio e alle condizioni ambientali.

Le nostre squadre di posa, certificate e formate sui principali sistemi impermeabilizzanti, operano con attenzione ai dettagli costruttivi, alle pendenze e ai giunti, garantendo performance elevate e lunga durata nel tempo.
Ogni intervento viene progettato e verificato in sinergia tra ufficio tecnico e applicatori in cantiere, per assicurare la massima efficienza e qualità del risultato finale.

Le principali tipologie di impermeabilizzazione adottate da Argento s.r.l.

  1. Guaine bituminose tradizionali
    Sistema classico a doppio strato o monostrato, ideale per coperture piane e terrazzi. Disponibile anche in versione ardesiata per coperture a vista o FIRE STOP (BRoof T2) per coperture con impianti fotovoltaici e resistenza certificata al fuoco esterno.
  2. Malte cementizie bicomponenti
    Soluzioni elastiche e traspiranti per superfici cementizie o massetti, particolarmente indicate per balconi, terrazzi, bagni e vasche da piastrellare.
  3. Sistemi desolidarizzanti e tappetini antifrattura
    Membrane sottili drenanti o decoupling, pensate per evitare il trasferimento di fessure dal supporto alla pavimentazione e garantire la tenuta nel tempo delle superfici esterne.
  4. Membrane sintetiche TPO/FPO
    Manti termoplastici saldati ad aria calda, ecocompatibili e ad altissima durabilità, perfetti per coperture industriali, tetti a vista e impianti fotovoltaici.
  5. Guaina bugnata per muri controterra
    Sistema di protezione e drenaggio delle impermeabilizzazioni verticali, abbinabile a teli bentonitici o bituminosi per fondazioni e strutture interrate.
  6. Sistemi bentonitici per opere interrate
    Teli accoppiati a bentonite sodica naturale che, a contatto con l’acqua, si autoespandono sigillando eventuali microfessure e punti di discontinuità.
  7. Impermeabilizzazioni liquide poliuretaniche o epossidiche
    Rivestimenti continui senza giunti, ad alta elasticità, ideali per coperture complesse, dettagli architettonici e interventi di ripristino localizzati.

 

 Un sistema per ogni esigenza

Grazie all’esperienza maturata sul campo e alla collaborazione con i migliori produttori di materiali, Argento s.r.l. è in grado di selezionare il sistema impermeabilizzante più adatto ad ogni contesto, garantendo:

  • tenuta e durabilità nel tempo;
  • compatibilità con pavimentazioni o strati di finitura;
  • resistenza meccanica e termica;
  • conformità alle normative vigenti.

Ogni soluzione viene scelta e realizzata in funzione del tipo di struttura, della destinazione d’uso e delle condizioni di esercizio, assicurando così il miglior equilibrio tra efficienza tecnica, economicità e sostenibilità.

Tipologie di impermeabilizzazione utilizzate

  1. Impermeabilizzazione con guaina bituminosa (classica e varianti speciali)

Sistema tradizionale ad alte prestazioni, basato sulla posa a fiamma o a freddo di membrane bituminose elastomeriche o plastomeriche, armate con tessuti in poliestere o vetro.
Garantisce una barriera continua contro l’acqua e l’umidità, ideale per coperture, terrazzi e solai.

Varianti principali:

  • Finitura ardesiata: guaina con scaglie di ardesia superficiali che proteggono dai raggi UV e dalle alte temperature, rendendola adatta anche per coperture a vista non pavimentate.
  • Versione FIRE STOP – BRoof T2: specifica per coperture con impianti fotovoltaici, certificata per resistenza al fuoco esterno secondo norma EN 13501-5, da installare con pacchetto di strati idoneo a garantire la sicurezza antincendio.

Vantaggi: lunga durata, ampia versatilità, ottima resistenza meccanica.
Limiti: richiede pendenze minime adeguate e protezione o finitura a vista idonea.
Ideale per: coperture piane o inclinate, terrazzi, solai, tetti con fotovoltaico.

  1. Impermeabilizzazione con malte cementizie bicomponenti (tipo Mapelastic, Nanoflex, Unilastic)

Sistema a base di leganti cementizi modificati con resine polimeriche, applicato a spatola o rullo.
Forma un film elastico continuo, perfettamente aderente al supporto cementizio, che garantisce protezione da infiltrazioni e microfessurazioni.

Vantaggi: ottima adesione, traspirante, compatibile con colle per pavimenti e rivestimenti.
Limiti: necessita di supporti stabili e regolari; va protetta meccanicamente se non rivestita.
Ideale per: terrazzi, balconi, vasche, bagni, superfici da piastrellare, vasche e canalette.

  1. Impermeabilizzazione con sistemi “di salvaguardia” e tappetino antifrattura (tipo Schlüter® o Kerakoll No Crack)

Sistema tecnico di desolidarizzazione e impermeabilizzazione sotto piastrella, composto da membrane sottili in materiale sintetico accoppiate a tessuti drenanti o antifrattura.
Permette di assorbire i movimenti del supporto evitando il trasferimento di fessurazioni alla pavimentazione.

Vantaggi: ideale in ristrutturazioni, consente la posa diretta delle piastrelle, riduce i tempi di cantiere e previene distacchi o infiltrazioni.
Limiti: non adatto come unico strato impermeabile in presenza di infiltrazioni strutturali.
Ideale per: terrazzi, balconi, logge, superfici da pavimentare soggette a dilatazioni.

  1. Impermeabilizzazione con manto sintetico TPO/FPO (tipo Imper, Sarnafil, ecc.)

Realizzata con membrane in poliolefine termoplastiche (TPO/FPO) armate con tessuto in poliestere e saldate ad aria calda, garantisce una sigillatura totale e duratura.
È un sistema privo di bitume, ecocompatibile e altamente resistente ai raggi UV, all’invecchiamento e agli agenti chimici.

Vantaggi: lunghissima durata (>25 anni), saldature perfettamente stagne, compatibile con impianti fotovoltaici, ridotta manutenzione.
Limiti: costo iniziale più alto, posa da parte di personale qualificato.
Ideale per: coperture piane a vista, coperture industriali, edifici di nuova costruzione e tetti verdi.

  1. Impermeabilizzazione con guaina bugnata (o guaina bugnato-drain) per muri controterra

Sistema composto da membrane in polietilene ad alta densità (HDPE) con superficie bugnata, utilizzato come strato di protezione e drenaggio delle impermeabilizzazioni verticali.
Accoppiato spesso a teli bentonitici o bituminosi, consente la formazione di un’intercapedine che favorisce il deflusso dell’acqua verso il sistema di drenaggio.

Vantaggi: protegge l’impermeabilizzazione principale, favorisce la ventilazione e lo smaltimento dell’umidità di risalita.
Limiti: non è un sistema impermeabile autonomo; va sempre abbinato a una barriera primaria.
Ideale per: muri controterra, platee, fondazioni, pareti di garage o locali interrati.

  1. Impermeabilizzazioni bentonitiche per opere interrate

Teli compositi costituiti da bentonite sodica naturale accoppiata a geotessili che, a contatto con l’acqua, si gonfia creando una barriera impermeabile auto-sigillante.

Vantaggi: resistenza idraulica elevata, capacità autoriparante, posa anche su superfici irregolari.
Ideale per: fondazioni, vasche, muri controterra e opere interrate soggette a spinta idrostatica.

  1. Impermeabilizzazioni liquide poliuretaniche o epossidiche

Sistemi monocomponenti o bicomponenti a base di resine sintetiche applicate a rullo o a spruzzo, che creano una pellicola elastica continua e senza giunti.

Vantaggi: applicazione a freddo, elevata elasticità, adattabilità a superfici complesse.
Limiti: richiede supporti perfettamente asciutti e primer adeguati.
Ideale per: coperture di geometria complessa, giunti, dettagli architettonici, impermeabilizzazioni di ripristino.